In questa guida
Identificazione
Paper wallet dopo un decesso
Cos'è un paper wallet, perché la chiave privata va trattata come segreto e come conservarne uno trovato dopo un decesso senza distruggerlo o esporlo.
Un paper wallet classico è un documento fisico con un indirizzo pubblico e la chiave privata corrispondente, spesso come testo e codice QR. Un foglio con solo parole di recupero (frase di recupero) non è un paper wallet, ma un backup della frase e segue un altro percorso di recupero. Il materiale della chiave privata può dare controllo tecnico sui fondi corrispondenti e va quindi trattato come segreto; conservate l’intero documento originale perché indirizzi, etichette e altri contesti possono essere importanti per l’identificazione.

Perché i paper wallet sono fragili in un’eredità
- Se la chiave privata stampata non è crittografata, chi la copia può potenzialmente ottenere accesso al cripto corrispondente. Trattate quindi ogni parte privata trovata come un segreto. Alcuni paper wallet usano una chiave crittografata che richiede anche una password. Una fotografia, una scansione o una copia inviata «per aiutare» può esporre l’accesso di cui la famiglia ha bisogno.
- La carta stessa può degradarsi, sbiadire o strapparsi. La conservazione è un problema fisico, non solo digitale.
- L’indirizzo pubblico può essere verificato su un explorer di blocchi, ma un saldo visibile non è una prova sufficiente di accesso o titolarità, vedete perché un saldo visibile non prova né accesso né proprietà.
Come conservarlo
- Tenete l’intero foglio piatto, asciutto e fuori dalla luce diretta.
- Non fotografate, scansionate né inviate via email alcuna parte (soprattutto il lato privato) e non inseritelo mai da nessuna parte solo perché un sito o un’app sembra ufficiale. Verificate prima, nella documentazione ufficiale aggiornata del wallet interessato, dove e come deve avvenire il recupero (vedi canali ufficiali e verifica delle fonti). In alcuni wallet hardware le parole di recupero si inseriscono solo sul dispositivo stesso; in altri, un’app ufficiale, un ambiente software o una procedura di recupero online può far parte del normale processo di recupero. Se ciò che vedete sullo schermo si discosta dalla procedura ufficiale, o se avete dubbi, non inserite nulla.
- Non «testatelo» importandolo in un sito web o app. Inserite la chiave solo in un ambiente di recupero previamente verificato e adeguato: software o hardware di wallet compatibile da un canale ufficiale di fiducia oppure, quando è necessario un recupero specializzato, un ambiente offline controllato. I siti di importazione che offrono di «controllarla» sono un vettore classico di furto.
- Registrate solo che esiste un paper wallet, dove e quando.
Cosa farne
- Il materiale della chiave privata può dare controllo tecnico sui fondi corrispondenti. In un paper wallet classico, la chiave privata è il materiale di accesso sensibile. Se il foglio trovato contiene invece parole di recupero, non è un paper wallet classico ma un backup della frase, e seguite la via di recupero del wallet interessato.
- Quando l’eredità è autorizzata e tecnicamente pronta ad agire: stabilite prima quale metodo di trasferimento o sweep controllato è adatto al formato e alla rete in questione. Appena una chiave privata viene esposta durante quel processo, deve poi essere considerata potenzialmente compromessa. Evitate transazioni di prova parziali senza prima capire quali output vengono usati e come viene gestito un eventuale resto (change).
- L’errore classico: «provarlo» in un sito o in un’app espone la chiave a chi gestisce quel sito.
- Sweep o importazione: per i paper wallet Bitcoin classici a chiave singola, uno sweep controllato verso un wallet appena gestito può essere più indicato che mantenere importata a lungo la vecchia chiave privata. Il metodo adatto dipende da formato, rete e software di wallet; non eseguite una transazione di prova parziale senza prima capire come viene gestito il resto (change).
- Se la chiave è illeggibile o incompleta: leggete cosa è realmente possibile in recupero dei wallet.
- Finché l’autorità non è confermata, conservate l’intero foglio piatto, asciutto e senza foto.
Chiavi cifrate (6P / BIP38)
Alcune chiavi stampate sono cifrate: la chiave privata inizia con 6P e richiede una password. Senza la passphrase corretta, il record BIP38 non può essere decifrato direttamente. Se il recupero di una passphrase sconosciuta sia praticamente fattibile dipende dallo spazio di ricerca e dagli indizi disponibili; la password conta tanto quanto la carta stessa.
- Conservate chiave e password in modo sicuro e adeguato, esattamente come le avete trovate; può essere opportuno non conservarle insieme senza protezione.
- Non digitate, fotografate o scansionate nessuna delle due in un sito web, un’app o un messaggio, nemmeno in strumenti che offrono di «decifrare» o «controllare» la chiave.
- Se la password manca, leggete cosa è realmente possibile: recupero dei wallet: cosa è realisticamente possibile.
Cosa succede dopo
- Identificate cosa è davvero il foglio, indirizzo più chiave, o una frase di recupero stampata. Vedete cosa ho trovato?.
- Confermate l’autorità legale prima che chiunque maneggi la parte privata, vedete autorità legale e accesso tecnico.
- Quando l’eredità è pronta ad agire, spendere da un paper wallet è un lavoro attento: la rete corretta, gli importi corretti e mai un «test» parziale che rischia di esporre la chiave. Vedete recupero dei wallet: cosa è realisticamente possibile per i limiti.
Per l’indice completo dei formati, vedete la biblioteca dei formati di wallet.
Fonti e link utili
- BIP-39, Mnemonic code for generating deterministic keysFonte consultata: 2026-08-12
- BIP-38, Passphrase-protected private keyFonte consultata: 2026-08-14