In questa guida
Wallet e accesso
Password del wallet e passphrase
PIN, password di dispositivo, cifratura del wallet e la passphrase facoltativa, cosa protegge ogni componente e cosa significa dopo un decesso.
Un wallet può essere protetto da diversi segreti separati. Dopo un decesso, ognuno conta in modo diverso, e le differenze sono facili da sottovalutare. Questa pagina spiega cosa protegge ogni componente e cosa significa quando uno manca.
I componenti di accesso
- Il PIN o la password del dispositivo: sblocca il dispositivo. Non è il backup. Senza dispositivo, un PIN non significa nulla; senza PIN, il dispositivo di solito è inutilizzabile.
- La password del file di wallet: alcuni file di wallet software possono essere cifrati con una password. Se serve una password dipende dal formato e dalla configurazione del wallet; un
wallet.datdi Bitcoin Core può, per esempio, essere cifrato o meno. - La passphrase (talvolta chiamata informalmente «25ª parola»): una passphrase BIP-39 aggiunta sopra la frase di recupero. Una passphrase BIP-39 viene usata insieme al mnemonic per derivare la seed finale. Qualsiasi altra passphrase porta a un altro wallet deterministico valido; solo la combinazione prevista porta agli indirizzi e ai saldi attesi.
La passphrase, con attenzione
Una frase di recupero corretta senza la giusta passphrase mostra un altro wallet deterministico valido, di solito senza il saldo atteso. È uno dei vicoli ciechi più comuni nelle successioni: gli eredi inseriscono una frase perfetta, vedono un wallet senza saldo e concludono «non c’è nulla», mentre gli indirizzi e i saldi previsti compaiono solo con la giusta passphrase. Può accadere anche l’inverso: un wallet con un saldo che non appartiene al defunto. In ogni caso, il risultato visibile non dice nulla sulla proprietà.
La passphrase è spesso (deliberatamente) custodita separatamente dalla frase; cercatela dove sono custoditi gli altri segreti, ma non date mai per scontato che esista. Con una passphrase forte, ad alta entropia e completamente sconosciuta, il recupero può essere praticamente irrealizzabile. Con spazi di candidati limitati o prevedibili, la fattibilità può essere diversa e va valutata caso per caso; il recupero non è mai garantito.
Le password non sono backup
Una password o un PIN proteggono l’accesso; non recuperano nulla. Perdere la frase di recupero non si risolve conoscendo la password, e perdere la password non si risolve avendo il file: una password del file è richiesta solo quando il file di wallet in questione è effettivamente cifrato. PIN, password del wallet e passphrase hanno funzioni diverse e non sono sempre tutti necessari; i dati richiesti dipendono dalla via di accesso o recupero utilizzata.
Pianificare in anticipo
Se siete proprietari che preparano la propria successione: registrate nell’inventario senza segreti solo che potrebbe essere in uso una passphrase e dove una persona autorizzata può trovare informazioni al riguardo, mai la passphrase stessa. Concordate chi può usarla e quando, e coinvolgete il vostro consulente legale in quegli accordi.
Cosa farne
- L’accesso è composto da elementi separati: la password del dispositivo o il PIN, la password del file di wallet e la passphrase facoltativa sopra la frase di recupero.
- Quando l’eredità è pronta: gli elementi necessari dipendono dalla via di accesso o recupero utilizzata; la passphrase si aggiunge alla frase di recupero, la password del file apre il file. Nessun elemento è un backup di un altro.
- L’errore classico: supporre che la password sia un backup (non lo è), o inserire una frase di recupero perfetta senza la passphrase e vedere un wallet vuoto.
- Se un elemento manca: leggete cosa è realmente possibile in recupero dei wallet.
- Finché l’autorità non è confermata, conservate ogni elemento al suo posto e non provate combinazioni.
Dopo un decesso
- Conservate ogni componente al suo posto, non provate combinazioni.
- Documentate ciò che esiste senza scrivere i segreti stessi.
- Se il materiale di accesso è incompleto, il recupero è realisticamente limitato: alcuni problemi non contengono informazioni sufficienti per ricavare il segreto mancante, altri sono risolvibili in teoria ma irrealizzabili in pratica, mentre spazi di ricerca limitati possono talvolta essere esplorati. Una valutazione specialistica può essere rilevante solo per tipi di problema definiti, mai come primo passo.
Per il lato dell’autenticazione (codici, codici di backup e chiavi di sicurezza) vedete 2FA e accesso dopo un decesso.
Fonti e link utili
- BIP-39, Mnemonic code for generating deterministic keysFonte consultata: 2026-08-07